Credito d’imposta industria 4.0

Grazie alla Legge di Bilancio 2021 (o Piano di Transizione 4.0) crescono gli incentivi e aumentano le finestre temporali per l’applicazione del credito d’imposta per coloro che decidono di investire nell’Industria 4.0. 

Tra le ultime novità emergono quindi due aspetti rilevanti: 

  • L’aumentare delle aliquote (ad eccezione di quelle che coinvolgono la formazione);
  • La proroga del credito d’imposta fino al 2022. 

Secondo quanto riportato dall’art. 185 della Manovra di Bilancio, possono richiedere l’applicazione del credito d’imposta:

“Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato”.

Credito d'imposta industria 4.0
  1. Il credito d’imposta potrà variare a seconda delle tipologie di investimento svolte, con aliquote e finestre temporali differenti a seconda dei casi. 

    Facendo riferimento alla precisa tipologia di investimento effettuato dall’impresa, si prende in considerazione la suddivisione già presente nelle manovre degli anni precedenti. Ecco, in breve, cosa prevede la normativa secondo i casi specifici. 

    Per gli investimenti in beni strumentali nuovi, definiti anche come “macchinari 4.0” (all. A – L. 232/2016):

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni investimento

    50% del costo

    Fino a 2.5 milioni di Euro investiti

    30% del costo

    Da 2.5 a 10 milioni di Euro investiti

    10% del costo

    Fino ad un massimo di 20 milioni di Euro investiti

    Le aliquote sopra riportate sono applicate dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021, oppure fino al 30 giugno 2022 se entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20%. 

    Nel 2022, si tornerà con i precedenti tassi e scaglioni di investimento (al 40% fino a 2,5 milioni di euro, al 20% fra 2,5 milioni e 10 milioni di euro, e al 10% fra 10 e 20 milioni di euro). 

    Per quanto riguarda i beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nell’all. A – L. 232/2016, e beni immateriali (software) diversi da quelli indicati nell’all. B – L. 232/2016, ovvero tutti quei macchinari e software che non rientrano nella categoria Industria 4.0. 

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    10% del costo, fino a 15% 

    (fino al 31 dicembre 2021 o, nei casi previsti sopra, al 30 giugno 2022)

    Se si tratta di investimenti in strumenti e dispositivi tecnolgici destinati ad incrementare l’utilizzo del lavoro agile. 

    6% del costo

    Nel 2022

    Se si tratta di investimenti in strumenti e dispositivi tecnolgici destinati ad incrementare l’utilizzo del lavoro agile.

    N.B.: le aliquote sopra indicate riguardano anche gli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.

    Per gli investimenti in software 4.0 (all. B – L. 232/2016) 

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    20% del costo

    Fino a 1 milione di Euro.

    Sono comprese anche le spese per soluzioni cloud computing per la parte di competenza.  

    Investimenti in R&D

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    20% del costo

    Fino a 4 milioni di Euro.

    Investimenti in innovazione tecnologica, design, innovazione estetica

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    10% del costo

    Fino a 2 milioni di Euro.

    Investimenti per la transizione ecologica o innovazione digitale 4.0

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    15% del costo

    Fino a 2 milioni di Euro.

    Formazione del personale dipendente

    Aliquota applicata di credito d’imposta

    Condizioni di investimento

    30% del costo

    Fino a 250mila Euro per le grandi imprese

    40% del costo

    Fino a 250mila Euro per le medie imprese

    50% del costo

    Fino a 300mila Euro per le piccole imprese

    In questo specifico caso, le aliquote rimangono inalterate rispetto alle precedenti Manovre di bilancio, con la sola variazione della proroga al 31 dicembre 2021.

    Fonti: 

    Allegato A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 – Disponibili al link:
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/investimenti-in-beni-strumentali/normativa-e-prassi-professionisti 

    Legge di Bilancio 2021 – Disponibile al link: https://www.mef.gov.it/focus/Legge-di-Bilancio-2021/#cont3_scheda 

    PMI.it, “Industria 4.0: incentivo potenziato”, 23 novembre 2020 – Disponibile al link: https://www-pmi-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.pmi.it/impresa/normativa/346029/industria-4-0-incentivo-potenziato.html?amp 

    Fotina C., “Cambia il piano 4.0: più digitale, meno aiuti sui beni tradizionali”, Il Sole 24Ore, 6 gennaio 2021 – Disponibile al link: https://www.ilsole24ore.com/art/cambia-piano-40-piu-digitale-meno-aiuti-beni-tradizionali-ADb5blBB 

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